L’herpes labiale è una recidiva, non un contagio recente: il virus herpes simplex, quasi sempre di tipo 1, è entrato anni prima — spesso nell’infanzia — e resta nel ganglio del trigemino. Due terzi degli adulti lo ospitano, una minoranza lo vede riaffiorare sul labbro. Quello che cambia il decorso non è il prodotto scelto, è l’ora in cui si comincia.

Le fasi, e l’unica finestra che conta
Il primo segnale arriva da sei a dodici ore prima che si veda qualcosa: formicolio, prurito o tensione in un punto preciso del labbro, sempre lo stesso nella stessa persona. Poi compaiono le vescicole raggruppate, che in due o tre giorni si rompono lasciando un’erosione, e infine la crosta. L’episodio completo dura da sette a dieci giorni e guarisce senza cicatrice.
La terapia agisce solo mentre il virus si sta replicando, cioè nelle prime ore. Iniziata nel formicolio accorcia l’episodio; iniziata quando la crosta si è formata non ha più nulla da bloccare. È il motivo per cui chi soffre di recidive frequenti tiene la confezione in casa invece di comprarla il giorno dopo.
| Fase | Quando | Che cosa fare |
|---|---|---|
| Formicolio | 6-12 ore prima delle vescicole | È la finestra utile: si comincia qui |
| Vescicole | Giorni 1-2 | Proseguire; il beneficio ora è minimo |
| Erosione | Giorni 2-4 | Massima contagiosità: non toccare occhi e neonati |
| Crosta | Giorni 4-8 | Non staccarla; la terapia non serve più |
| Guarigione | Entro 7-10 giorni | Senza cicatrice; oltre 3 settimane si fa vedere |
La crema al 5 per cento: che cosa fa, e quanto
Si applica cinque volte al giorno, circa ogni quattro ore durante la veglia, per cinque giorni, estendendola di qualche millimetro oltre il bordo della lesione. Il beneficio misurato negli studi è modesto: l’episodio si accorcia in media di mezza giornata, poco più di dodici ore. Non è una guarigione rapida, ed è onesto saperlo prima di comprarla.
Il vantaggio vero è un altro: è l’unica voce di questo listino che non richiede ricetta nelle confezioni autorizzate per il labbro, quindi può stare nel cassetto e partire al primo formicolio. Prezzi e formati sono nella scheda dell’aciclovir crema al 5% e del suo uso corretto.
Quando la crema non basta e servono le compresse
Il passaggio alla terapia per bocca si valuta in tre situazioni: episodi molto frequenti, indicativamente sei o più all’anno; lesioni estese, dolorose o che coinvolgono più zone del viso; difese immunitarie ridotte per malattia o per terapia. In questi casi la molecola per bocca raggiunge il tessuto dove la crema non arriva, e in chi ha recidive invalidanti si valuta anche la terapia soppressiva continuativa. Dosaggi e schemi sono nella scheda dell’aciclovir in compresse, con prezzi e dosi corrette; le compresse richiedono la prescrizione del medico.

Che cosa lo fa tornare
I fattori di riattivazione sono ripetitivi e riconoscibili: l’esposizione solare intensa, soprattutto in montagna d’inverno e al mare d’estate, la febbre e le infezioni respiratorie — da cui il vecchio nome «febbre sul labbro» —, lo stress prolungato e la carenza di sonno, il ciclo mestruale, i traumi locali come una seduta dal dentista o un intervento sul viso. Chi tiene a mente il proprio fattore ricorrente guadagna le ore che contano, perché si prepara invece di essere colto di sorpresa.
La prevenzione con una prova solida
La misura più efficace è anche la più banale: lo stick labiale con filtro solare alto, usato prima e durante l’esposizione. È l’unico intervento preventivo con prove costanti negli studi su chi ha recidive scatenate dal sole. Nei pazienti che devono affrontare un trauma prevedibile — una procedura odontoiatrica estesa, un laser sul viso, una settimana ad alta quota — il medico può prescrivere una copertura per bocca nei giorni intorno all’evento. Integratori di lisina, zinco e rimedi analoghi non hanno dimostrato un effetto riproducibile.
Il contagio si sottovaluta quasi sempre
La lesione è contagiosa finché non si è formata la crosta, e il liquido delle vescicole è la parte più ricca di virus. Tre regole valgono più di qualunque altra precauzione: non baciare i neonati e i lattanti, perché un’infezione da herpes simplex nelle prime settimane di vita è una situazione seria; non toccarsi gli occhi dopo aver toccato la lesione, perché la cheratite erpetica è una delle principali cause infettive di danno corneale; non maneggiare lenti a contatto senza aver lavato le mani. Il virus si trasmette anche al partner durante il sesso orale, e in quel caso dà un’infezione genitale: la questione è trattata nella guida all’herpes genitale fra primo episodio e recidive.
Quando non è herpes labiale
Le afte sono la confusione più comune: stanno dentro la bocca, sulla mucosa mobile, sono singole e bianco-giallastre con un alone rosso, e non hanno nulla a che vedere con l’herpes. Una crosta color miele agli angoli o sotto il naso, che si estende, orienta piuttosto verso un’impetigine batterica, che si cura in tutt’altro modo. Un taglio persistente agli angoli della bocca è di solito una cheilite angolare, spesso da candida o da carenze. Una lesione che non guarisce in tre settimane va vista da un medico, qualunque sia l’ipotesi di partenza.
Quando chiamare il medico senza aspettare
Occhio rosso, dolore oculare o visione annebbiata durante un episodio; lesioni che si estendono rapidamente sul viso; herpes in chi ha un eczema diffuso; episodi in chi è in chemioterapia, in terapia immunosoppressiva o ha un’infezione da HIV; comparsa in un neonato. In questi casi non si tratta più di accorciare un fastidio di qualche giorno.
La crema funziona se la metto quando la vescicola è già uscita?
Molto poco. Il virus si sta già replicando da ore e la replicazione sta finendo da sola: l’applicazione tardiva non cambia in modo misurabile la durata dell’episodio.
Posso usare la crema per l’herpes genitale?
No. Le confezioni senza ricetta sono autorizzate per il labbro; sulle lesioni genitali la via topica non è la terapia indicata e il primo episodio si tratta per bocca.
L’herpes labiale si può eliminare definitivamente?
No: il virus resta nel ganglio nervoso per tutta la vita. Si riducono numero e durata degli episodi, non si elimina il virus.
È vero che il sole lo scatena?
Sì, l’esposizione ai raggi ultravioletti è uno dei fattori più documentati, ed è anche l’unico su cui una prevenzione semplice — lo stick con filtro alto — ha mostrato di funzionare.
Devo buttare il tubetto dopo l’episodio?
No, si conserva per la volta successiva controllando la scadenza e il tempo di validità dopo l’apertura. Avere il tubetto già in casa è quello che permette di partire nelle prime ore.
Questa pagina ha finalità divulgativa e non sostituisce la visita. Indicazioni, dosi e regime di fornitura sono quelli dei riassunti delle caratteristiche dei prodotti autorizzati in Italia presso l’Agenzia Italiana del Farmaco. Leggi sempre il foglio illustrativo.
Schede dei farmaci citati
Una molecola, due vie di somministrazione e due regimi di fornitura diversi; tutte le voci della classe, con i prezzi per confezione, sono nella categoria antivirali per herpes labiale, genitale e zoster. Per il prezzo di un formato o una richiesta: come ordinare: contatti e procedura.