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Antivirali

Aciclovir in compresse e in crema: quando serve la forma orale, quando basta quella topica.

L’aciclovir funziona solo se il virus si sta replicando: è questa la ragione per cui le prime ore contano più della dose. Iniziato entro le prime quarantotto ore dalla comparsa dei sintomi riduce durata e intensità dell’episodio; iniziato a vescicola già formata e in via di crosta, cambia poco.

Compressa o crema

La crema al 5% agisce in superficie e trova la sua indicazione nell’herpes labiale non complicato, applicata ai primi segnali — il formicolio o il bruciore che precede la vescicola — più volte al giorno per alcuni giorni. È l’unico prodotto di questa raccolta acquistabile senza ricetta.

La forma orale serve quando l’infezione è estesa, ricorrente o localizzata in sedi che la crema non raggiunge: herpes genitale, herpes zoster, episodi in persone con difese immunitarie ridotte. I dosaggi cambiano molto in base all’indicazione: lo zoster richiede dosi più alte e ravvicinate rispetto a un herpes labiale recidivante, e in chi ha una ridotta funzione renale gli intervalli vanno allungati. È il motivo per cui la forma orale resta soggetta a prescrizione.

Struttura chimica dell aciclovir, analogo della guanosina
L’aciclovir è un analogo della guanosina: la cellula infettata lo attiva e la catena del DNA virale si interrompe.

Che cosa l’aciclovir non fa

Non elimina il virus dall’organismo. Dopo l’infezione primaria l’herpes rimane latente nei gangli nervosi e può riattivarsi con febbre, stress, esposizione solare o immunodepressione. Il farmaco accorcia e attenua le riattivazioni, e nelle recidive molto frequenti il medico può valutare una terapia soppressiva continuativa. Non protegge inoltre dal contagio: nell’herpes genitale la trasmissione è possibile anche in assenza di lesioni visibili.

Tollerabilità e idratazione

Per via orale gli effetti più comuni sono nausea, cefalea e disturbi gastrici lievi. L’aspetto che merita attenzione è renale: l’aciclovir viene eliminato dal rene e, a dosi alte o con scarso apporto di liquidi, può precipitare nei tubuli. Bere in modo regolare durante il ciclo è una precauzione concreta, soprattutto negli anziani e in chi assume altri farmaci nefrotossici. La crema può dare bruciore o secchezza nel punto di applicazione e non va usata su mucose o dentro gli occhi.

Prezzi

Le due forme hanno listini diversi per natura: la crema si vende a confezione da pochi grammi, le compresse per ciclo. Nelle schede trovi i formati con il relativo prezzo di riferimento, utile soprattutto a chi ha recidive frequenti e deve valutare in anticipo il costo di un trattamento ripetuto.

Ridurre il numero di episodi

Nelle recidive labiali la luce solare è un innesco documentato: uno stick labiale con filtro alto usato in montagna e al mare evita una parte degli episodi in chi si riattiva regolarmente dopo l’esposizione. Febbre, interventi odontoiatrici, stress intenso e ciclo mestruale sono gli altri fattori ricorrenti. Chi riconosce il proprio innesco può tenere la crema a portata di mano e iniziare nel momento giusto, cioè al primo formicolio.

Herpes zoster: perché l’età cambia la decisione

Lo zoster nasce dalla riattivazione del virus della varicella rimasto latente e colpisce soprattutto dopo i cinquant’anni, quando l’immunità cellulo-mediata si riduce. Il problema principale non è l’eruzione, che guarisce, ma la nevralgia posterpetica: un dolore che può durare mesi e la cui probabilità cresce con l’età. La terapia antivirale avviata entro settantadue ore dalla comparsa delle vescicole riduce durata dell’eruzione e intensità del dolore, e questo spiega perché in questa indicazione il fattore tempo pesi più di qualunque altra scelta. In Italia è inoltre disponibile una vaccinazione dedicata, offerta attivamente ad alcune fasce di età e alle persone a rischio.

Quando il fai-da-te non basta

Alcune situazioni richiedono il medico prima della crema. Un herpes oculare, riconoscibile da dolore, fotofobia e arrossamento marcato, non va mai trattato con prodotti per le labbra: l’interessamento corneale è una delle cause evitabili di danno visivo e ha una terapia dedicata. Nei neonati e nelle persone con difese immunitarie compromesse qualsiasi riattivazione va valutata subito, perché l’infezione può diffondersi. In gravidanza il tema è la trasmissione al momento del parto: un herpes genitale attivo a termine cambia le scelte ostetriche, e la gestione spetta al ginecologo. Anche un episodio che non migliora dopo dieci giorni di terapia corretta merita un controllo: può trattarsi di un’infezione batterica sovrapposta o di una diagnosi diversa.

Quando il quadro è batterico e non virale la classe da cercare è un’altra: tutte le categorie, con i prezzi per confezione, stanno nel listino della farmacia con prezzi, principi attivi e obbligo di ricetta.

Per le lesioni del labbro, con la crema senza ricetta e la finestra delle prime ore, la pagina è la guida all’herpes labiale e a quanto dura un episodio.

Per le lesioni genitali il percorso è diverso da quello del labbro: primo episodio, recidive, contagio e regole in gravidanza sono nella guida all’herpes genitale e al suo contagio.

Richiedere aciclovir: compresse o crema

La richiesta cambia a seconda dello schema: un episodio isolato, le recidive frequenti o la terapia soppressiva continua non hanno bisogno della stessa confezione. Conviene dirlo subito, insieme al dosaggio indicato dal medico.

Procedura in come ordinare: contatti e procedura.

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Ultima revisione: . Fonti: riassunti delle caratteristiche del prodotto AIFA, note AIFA di rimborsabilità e linee guida delle società scientifiche citate nel testo.

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